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Web Master: Andrea Cibien
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"La vostra attività ha promosso la conoscenza dell'astronomia e dei fenomeni celesti nell'Agordino ed oltre i confini geografici del territorio anticipando le proposte divulgative dell'ONU che ha proclamato l'anno 2009 'Anno Internazionale dell'Astronomia". Transito di Venere Queste le motivazioni che hanno portato al conferimento a "Cieli Dolomitici" del premio del Circolo Culturale Agordino per la diffusione della cultura nella Vallata Agordina, giunto quest'anno alla dodicesima edizione. Un risultato importante che ci rende orgogliosi e che premia sei anni di costante impegno, stimolandoci a continuare nella nostra "missione". Corso base per astrofili
Abbiamo organizzato un corso base per astrofili in tre serate che si terrà:
mercoledì 31 marzo alle 20.30 in Sala Biblioteca (sotto al Planetario) a S. Tomaso mercoledì 7 aprile alle 20.30 in Sala Biblioteca (sotto al Planetario) a S. Tomaso mercoledì 14 aprile alle 21.00 (uscita sotto il cielo sul Passo Duran)
Il corso tratterà argomenti quali:
strumenti accessori orientamento in cielo tecniche osservative cosa osservare ?e molto altro
Le iscrizioni saranno raccolte dal primo al 15 marzo. Si può comunicare la propria adesione telefonando in ore serali allo 0437523186 chiedendo di Claudio
Per gli Associati il corso è gratuito mentre i non associati pagano 20,00 euro
Per chi vuole intraprendere l�osservazione del cielo in modo più convinto e consapevole è un occasione imperdibile, così come per quanti sentono il bisogno di un approfondimento sui temi trattati Aspettiamo quindi le vostre adesioni, convinti di aver organizzato qualcosa di importante e più volte richiesto.
Sul sito dell' Unione Astrofili Italiani (UAI) è
disponibile, nella rubrica "Il cielo del mese", la pagina web
riguardante dicembre. Moltissimi gli spunti osservativi proposti tra
cui l'angolo delle comete, spazio curato da Claudio Pra di Cieli
Dolomitici.
Per accedere alla pagina basta collegarsi a http://divulgazione.uai.it/index.php/Archivio_Cielo_del_Mese e
poi cliccare sul mese di dicembre.
CIELI DOLOMITICI VI AUGURA BUONE FESTE E FELICE ANNO NUOVO!
Luna in seggiovia!!! ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Dal 20 novembre al 4 dicembre l'Agordino sarà il palcoscenico di una
serie di eventi a carattere scientifico nell'ambito di un iniziativa
oranizzata dalla Provincia a cui collabora anche la nostra Associazione.
Tra gli appuntamenti proposti citiamo quello di venerdì 20
novembre alle 20.30 in Sala Don Tamis ad Agordo, dove è in
programma l'evento clou della rassegna che prevede un incontro con
l'astronauta Umberto Guidoni, protagonista di ben due missioni
spaziali. Naturalmente invitiamo tutti gli Associati a non perdere
questa serata che definire interessante è dire poco.
Venerdì 4 dicembre alle 18.30 in Sala
Biblioteca (sotto al Planetario) a S. Tomaso, è programmata una
conferenza spettacolo a cura dell'Associazione culturale Luna di
Pomeriggio intitolata: La Luna, Galileo e altre storie.
Al termine, verso le 19.30, i presenti potranno visitare il Centro
Astronomico e assistere alla proiezione di Dreams, i miei sogni
ad occhi aperti, immagini del cielo stellato immerso tra le
Dolomiti. Alle 20.30 conclusione con un rinfresco aperto a tutti presso
l'Osteria La Posta.
Queste le motivazioni che hanno portato al conferimento a "Cieli Dolomitici" del premio del Circolo Culturale Agordino per la diffusione della cultura nella Vallata Agordina, giunto quest'anno alla dodicesima edizione. Un risultato importante che ci rende orgogliosi e che premia sei anni di costante impegno, stimolandoci a continuare nella nostra "missione". La consegna del premio avverrà sabato 28 novembre 20.30 in sala Don Tamis ad Agordo. In programma la consegna a Cieli Dolomitici del premio del Circolo Culturale Agordino per la diffusione della cultura nella Vallata Agordina, giunto alla dodicesima edizione. Un premio che ci rende orgogliosi e che vogliamo ritirare insieme a tutti voi. Martedì 20 ottobre alle 20.30 presso il Planetario di S. Tomaso serata dedicata agli Associati.
In programma:
la proiezione del DVD Hawaiian starlight
La cima del monte Mauna Kea (4205 m), nelle Hawaii, offre
la migliore vista sul cielo dell'emisfero boreale: questo filmato in DVD
propone un'esperienza unica di visione delle bellezze dell'universo, in
una alternanza di scene naturali riprese di giorno e di notte con
sequenze del cielo ricavate direttamente dal telescopio CFHT del Mauna
Kea: nessuna immagine è stata generata al computer.
Dopo ben sette anni di accurata lavorazione, questa sinfonia cinematica rivela la spettacolare bellezza del monte Mauna Kea e del suo indissolubile legame con il Cosmo, grazie alla magia offerta dalla tecnica cinematografica del "time-lapse", il tutto accompagnato dal sottofondo musicale composto da Martin O'Donnell e Michael Salvatori.
L'osservazione diretta del cielo con il
telescopio da 45 cm. dell'osservatorio di S. Tomaso
Veranno puntati alcuni oggetti visibili in questo
periodo. Dai pianeti Giove, Urano e Nettuno ad alcuni famosi oggetti
deep-sky.
L'appuntamento è di quelli da non mancare.
16/10/09: che traffico sull'orizzonte est
All'alba di venerdì 16 ottobre, osservando verso est,
erano visibili tre pianeti insieme a una sottilissima falce lunare
"ingrandita" dall'essere cinerea (cioè illuminata debolmente anche nella
parte scura per effetto del riflesso dei raggi solari deviati dalla
Terra verso il nostro satellite). Per poter essere ammirato, lo
splendido quadretto richiedeva la classica "levataccia" dell'astrofilo
motivato e un orizzonte orientale libero da ostacoli. Nel gelo di Passo
Falzarego, Claudio Pra ha immortalato l' imperdibile incontro visibile
appena sopra le Cinque Torri, particolare che rendeva ancora più
suggestiva la scena. Non ci sono dubbi; questi fenomeni sono tra i più
belli da osservare a occhio nudo oltre che da fotografare. Certo qualche
volta, come in questo caso, richiedono qualche piccolo grande
sacrificio...
17 ottobre 2009 giornata nazionale sull’inquinamento luminoso Tra le tante negatività che la grande crisi globale che stiamo vivendo distribuisce generosamente un po’ a tutti, qualcosa di positivo, a ben guardare, c’è. Ci siamo accorti che stavamo vivendo al di sopra delle nostre possibilità. Non che prima non si capisse, ma di questi tempi lo si comprende molto meglio. Naturalmente il discorso riguarda le nazioni industrializzate, i così detti paesi “ricchi”. Già, anche di sprechi, che ora, come i nodi, vengono al pettine. Essendo astrofili parliamo di ciò che ci compete e che si collega benissimo a quanto detto sopra. Parliamo dunque per l’ennesima volta della luce eccessiva e mal direzionata che l’uomo moderno produce e che ci costa soldi (molti) e la cancellazione di un patrimonio dell’umanità come il cielo stellato. Se ne sono accorti anche gli amministratori guardando con più attenzione le bollette della luce, non certo accorgendosi della scomparsa delle stelle, e non è stato infrequente sentire sindaci annunciare lo spegnimento dell’illuminazione pubblica o comunque attuare una sua riduzione.
Hanno scoperto l’acqua calda! Le cose che gli astrofili predicano da anni a supporto della difesa del cielo stellato vengono ora, per necessità, capite e prese a riferimento. Per restare nel nostro territorio, si è letto che il BIM parla di nuovi impianti meno spreconi e impattanti e della sostituzione di lampadine. L’ex Presidente della Provincia, Sergio Reolon, da noi incalzato nel corso di una trasmissione radiofonica, ha ammesso che abbiamo trasformato i nostri paesini in delle piccole New York senza badare a spese. L’esempio è calzante. Punti luce fuori norma disseminati ovunque senza logica, monumenti e chiese illuminati a giorno in piena notte, così come strade secondarie. Fari installati qua e là con pretese di sicurezza orientati nella peggiore delle maniere. Gli esempi di cattiva illuminazione pubblica e privata si sprecano e potremmo continuare.
Ma c’è una grande novità: da agosto il Veneto si è dotato di una nuova legge in materia, la Legge Regionale 7 agosto 2009, n. 17 (BUR n. 65/2009). Ora finalmente c’è quindi una più efficace normativa per il contenimento dell’inquinamento luminoso, il risparmio energetico nell’ illuminazione per esterni e per la tutela dell’ambiente e dell’attività svolta dagli osservatori astronomici. Speriamo che oltre alla legge ci siano anche i controlli però, perché altrimenti i vari articoli si trasformeranno in dei bei intenti e auspichiamo che da subito, per gli impianti nuovi, si tenga conto di essa (i vecchi dovranno essere sostituiti o corretti con una tempistica prefissata).
Crediamo che questo sia il momento giusto, forse irripetibile, per riproporre con forza le argomentazioni di chi da anni si batte per la difesa del cielo stellato, contro l’inutile, dannoso e dispendioso modo si illuminare in maniera selvaggia che si è affermato da anni, che non è altro che spreco di risorse e denaro, spesso pubblico. Mettiamo davanti a tutto proprio lo sperpero di denaro. Serve illuminare meno e illuminare meglio utilizzando tutto quel che le moderne tecnologie ci mettono a disposizione e ingegnarsi con idee nuove. Perché ad esempio non pensare a dei timer tarati per spegnere luci che non hanno senso di rimanere accese tutta la notte? Un bel monumento che resta sotto i riflettori alle quattro di notte che senso ha? Così come si potrebbe prevedere lo spegnimento di parte dell’illuminazione pubblica a determinati orari.
L’argomento della preservazione del cielo stellato entra dalla porta di servizio purtroppo. Detto amaramente, la massa è sensibile quando gli si tocca il portafoglio e argomentazioni che vertono sulla qualità del cielo scaduta a livelli indecenti non provocano troppe reazioni. Vorrà dire che come astrofili, caso mai succedesse, ci accontenteremo che le stelle tornino visibili “involontariamente”, non per una precisa volontà di recuperare un firmamento all’altezza, ma “solo” per una questione di denaro da risparmiare, che pure è un argomentazione validissima.
Nuova legge, tecnologie nuove, nuova mentalità, meno inquinamento luminoso, meno sprechi, un cielo decente... Sarà proprio così? Intanto proviamo a rilanciare le nostre argomentazioni
PUNTATA SPECIALE RADIO PIU' Venerdì 16 ottobre alle 15.05 con replica alle 21.00 gli astrofili tornano in radio per una puntata speciale sull'inquinamento luminoso, in occasione della Giornata Nazionale dedicata a questo problema sottovalutato proclamata per il giorno seguente. La trasmissione, condotta da Claudio Pra dell'Associazione Astrofili Agordini Cieli Dolomitici, proporrà molte interviste tra cui una a Leopoldo Dalla Gassa, Presidente di Venetostellato, l'Associazione più importante in Veneto e probabilmente in Italia nella difesa del cielo stellato. Nell'intervista si toccheranno molti temi tra cui la importantissima nuova Legge Regionale contro l'inquinamento luminoso approvata in agosto.
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PRO LOCO CAVIOLA e ASSOCIAZIONE ASTROFILI AGORDINI
Domenica sera verso le 21.00, indirizzando lo
sguardo verso nordovest, si potrà ammirare uno splendido incontro
celeste: una sottilissima falcetta di Luna sarà infatti posizionata
tra il pianeta Mercurio (appena sotto) e l'arcinoto ammasso
aperto delle Pleiadi, le Sette Sorelle (appena sopra). L'incontro è
davvero molto suggestivo e va goduto preferibilmente a occhio nudo o
con un piccolo binocolo. E' anche l'occasione per scattare qualche
foto in un contesto appropriato come non manca dalle nostre parti. Nei
giorni seguenti Mercurio si avvicinerà alle Pleiadi fino alla minima
distanza di circa un grado e mezzo raggiunta a fine mese.
A parte la bellezza della congiunzione, è anche
l'occasione di ammirare Mercurio, il pianeta più vicino al Sole che di
rado si mostra in cielo, quasi sempre nascosto tra le luci abbaglianti
della nostra stella. In questa occasione la favorevole inclinazione
dell'eclittica (il percorso apparente del Sole durante l'anno che
vinene seguito abbastanza fedelmente anche dai pianeti) permette a
Mercurio di mostrarsi alla nostra prospetiva ancora abbastanza alto in
cielo appena dopo il tramonto, quando con il primo buio comincia a
brillare tra i magici colori del crepuscolo.
Le massime elongazioni di Mercurio (la distanza
massima raggiunta dal Sole) non coincidono spesso con il suo
posizionamento favorevole in cielo come stavolta, ed è per questo che
bisogna cogliere il momento giusto per poterlo vedere. Le elongazioni
serali più favorevoli sono quelle primaverili mentre per poterlo
cogliere a ovest del Sole all'alba in condizioni ottimali bisogna
aspettare l'autunno. In ogni caso non sempre l'osservazione sarà così
favorita come in questa occasione. Essendo visibile basso
sull'orizzonte ovest bisogna chiaramente "procurarsi" un luogo molto
aperto in quella direzione che dalle noste valli chiuse significa
quasi sicuramente significa dover salire in quota. Ne varrà comunque
la pena. Parlola di astrofilo ;-).
Aspettiamo dei vostri commenti (anche solo per dirci
che ci avete provato) o delle vostre foto.
CIELI DOLOMITICI ORGANIZZA UNA SERATA OSSERVATIVA SULLA: COMETA LULIN ED ALTRE MERAVIGLIE CELESTI
SERATA DI OSSERVAZIONE CON GLI STRUMENTI DELL’ ASSOCIAZIONE VENERDI’ 27 FEBBRAIO ORE 20.30 PARTECIPAZIONE GRATUITA SULLA STRADA APPENA OLTRE LO CHALET AL LAGO DI ALLEGHE
OSSERVIAMO
Era oltre un anno che gli amanti delle
comete aspettavano un astro luminoso. Infatti, dopo che a fine 2007 la 17/P
Holmes diede un grande spettacolo, il 2008 non ha riservato nessun astro
chiomato che abbia raggiunto una luminosità tale da rendere l’oggetto molto
interessante. Il 2009 invece, si apre con
Sotto la cartina con il percorso della cometa in febbraio (la posizione di ogni giorno si riferisce alle ore 5.00). ASSOCIAZIONE ASTROFILI AGORDINI “CIELI DOLOMITICI” PRESENTA:
CONFERENZA CON PROIEZIONI SABATO 13 DICEMBRE ORE 20.30 SALA CONSILIARE MUNICIPIO DI CANALE INGRESSO LIBERO
CIELI DOLOMITICI AD AGORDO PER M’ ILLUMINO DI MENO
Per il quinto anno
consecutivo Caterpillar, il noto programma di Radio2 in
onda tutti i giorni dalle 18 alle 19.30, lancia per il 13 febbraio
2009 M'illumino di meno, una grande giornata di
mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico.
Cieli Dolomitici aderisce all’iniziativa proponendo una suggestiva proiezione venerdì 13 febbraio nel corso di ECONCERTO 4, musica e scienze nella giornata del risparmio energetico, in programma alle 20.30 ad Agordo, in Sala Luciani (entrata dietro la chiesa).
Tramonto con Venere e Giove In questo periodo, subito dopo il tramonto è possibile scorgere ad ovest due astri molto luminosi: Venere e Giove.
Venere e Giove nel crepuscolo vicino a Cima Pape; nella prima foto da Avoscan e nelle foto seguenti dai Piani di Pezzè
Foto: Cibien Andrea
IMPERDIBILE! LUNEDI' PRIMO DICEMBRE LA LUNA OCCULTA VENERE A DUE PASSI DA GIOVE
Lunedì primo dicembre, nubi permettendo, con la comparsa delle prime tenebre il cielo si trasformerà in un grande palcoscenico celeste, regalandoci un grandioso e suggestivo spettacolo accessibile facilmente anche a chi non possiede strumenti. Protagonisti saranno tre degli oggetti più facilmente identificabili, vale a dire la Luna, ridotta a una sottilissima falce e i brillantissimi pianeti Venere e Giove. Il terzetto sarà quasi a contatto, immerso nelle luci del tramonto e l'effetto scenico non potrà non lasciare senza fiato. In realtà l'avvicinamento è solo prospettico viste le diverse distanze in gioco. Non bastasse questo, verso le 17.10 la Luna, nel suo lento spostamento verso est, "inghiottirà" Venere dal lato in ombra. In sostanza il nostro satellite naturale, molto più vicino alla Terra, passerà tra noi e il pianeta, occultandolo. Venere ricomparirà dal lato opposto, quello illuminato, più di un ora dopo, verso le 18.25. Questo momento sarà maggiormente apprezzabile se ci si aiuta con almeno un piccolo binocolo. Se l'inizio dell'occultazione coglierà gli oggetti ancora non troppo bassi nel cielo, per seguire la fine del fenomeno occorrerà un orizzonte piuttosto ampio verso ovest. Varrà comunque la pena trovare un luogo ideale dove stare un paio d'ore sotto il cielo per seguire quello che molto tempo fa, i nostri antichissimi antenati avrebbero definito un prodigio di qualche divinità e che noi oggi possiamo rileggere come un regalo celeste a chi ancora volge lo sguardo all'insù.
CLICCA QUI PER VEDERE LE IMMAGINI DELL' OCCULTAZIONE Claudio Pra 24/11/08 Tramonto con Venere e Giove In questo periodo, subito dopo il tramonto è possibile scorgere ad ovest due astri molto luminosi: Venere e Giove. Venere è il terzo oggetto più brillante nel cielo, dopo il Sole e la Luna mentre Giove è il quarto. Foto: Alvise Tomaselli SABATO 25 OTTOBRE GIORNATA NAZIONALE SULL’INQUINAMENTO LUMINOSOLE STELLE NEGATEdi Claudio Pra “C’ era una volta il cielo stellato”. Sembra l’inizio di una favola che purtroppo però non è a lieto fine. La si potrebbe raccontare ormai a un sacco di bambini che vivono nel perenne chiarore, provocato in maniera naturale dal Sole di giorno e poi, scesa la notte, da un altro sole, questo artificiale, creato dal soffocante, aggressivo, eccessivo e dispendioso illuminare dell’uomo moderno. L’inquinamento luminoso, purtroppo ben sopportato da quasi tutti, sta ormai portandosi via il cielo stellato che è, alla pari di tutte le altre bellezze della natura, un patrimonio che deve essere tutelato perché unica finestra sull’universo in cui viviamo. Il problema è dilagante e in continuo aumento. Anche nei paesini montani si comincia a sentirlo (per città e cittadine le stelle sono ormai un ricordo). Per fortuna esistono ancora delle oasi accessibili, come qualche valico dolomitico o qualche sperduta valle dove il contatto con il cielo ha ancora tutto il suo fascino. Un amico mi confidò tempo fa di essersi fermato per una sosta, di ritorno da un viaggio, in un luogo isolato e privo di fonti luminose. Ebbene, rimase colpito, quasi turbato, alla vista di un infinità di puntini luminosi, tanti quanti non ne aveva mai visti. Succede a chi è ormai costantemente immerso nel perenne chiarore. Essendo divulgatore al planetario di S. Tomaso, osservo lo stesso effetto nei turisti che partecipano alle serate al momento di far tramontare il Sole e far comparire le stelle. Sempre più si va diffondendo l’idea che illuminare è bello e utile e in moltissimi casi, gli impianti di illuminazione diffondono luce ovunque, anche verso l’alto, anziché direzionare il fascio dove serve. Immaginate che disastro possono fare centinaia di fari e lampioni mal direzionati (l’effetto non si limita ai dintorni ma la luce si diffonde e disturba per chilometri) e immaginate quanti soldi sprecati, perché la inutile luce che va a cancellare le stelle grava poi sulla bolletta energetica che ci ritroviamo a pagare. Così chi non è attratto dal cielo trova comunque il motivo per riflettere. In questa situazione generalizzata, dove le leggi sono ancora degli intenti e comunque non vengono rispettate, dove gli impianti a norma e i correttivi ci sarebbero ma raramente vengono presi in considerazione, la lotta di chi ama il cielo stellato è disperata. Ai comuni cittadini si chiede di spegnere anche il led del televisore per risparmiare energia e poi i lampioni, i fari ecc. crescono come funghi in estate. La giornata nazionale sull’inquinamento luminoso serve per ricordare a tutti questa problematica che con un minimo di attenzione, sensibilità, buona volontà e intelligenza potrebbe essere contenuta. L’uomo scruta da millenni il cielo stellato, studiandolo, cercando ispirazione e serenità, ponendosi domande esistenziali, perdendosi in quell’infinito brulicare di piccoli puntini luminosi. Tra le tante nefandezze della nostra epoca speriamo di non essere ricordati anche per quelli che calarono il sipario sulle stelle, un sipario costatoci tra l’altro molti soldi. LUCE ZODIACALE Settembre è uno dei due momenti dell' anno favorevoli per osservare e fotografare la luce zodiacale, quel fenomeno causato da polveri e materiale interplanetario concentrato soprattutto nella parte più interna del sistema solare che noi osserviamo lungo l'eclittica. Essa si manifesta sotto forma di una debole luminescenza a forma triangolare che si diparte dall'orizzonte per 30-40°. E' visibile nelle migliori condizioni negli istanti che precedono l'inizio o la fine della notte astronomica anche se può essere osservata per circa tre ore dopo il tramonto del Sole a ovest (miglior momento intorno all' equinozio di primavera) o prima del suo sorgere a est ( miglior momento intorno all'equinozio d' autunno). Questo è il momento favorevole per vederla all'alba dunque e durerà per un pò. L'osservazione va compiuta naturalmente a occhio nudo sotto cieli cristallini e senza disturbo lunare, con l'orizzonte molto aperto. La luce zodiacale dovrebbe assomigliare in quanto a luminosità a zone della Via Lattea non particolarmente luminose. Osservandola oggi verso le 4.30 la troveremo nella costellazione del Cancro ma chiaramente la sua posizione muta visto che segue il Sole. A 180° dal Sole si manifesta un altra macchia biancastra sbiadita chiamata gegenschein, molto più limitata in dimensioni (6x10°). La sua natura è la stessa della luce zodiacale. Un ponte di luce appena accennato collega luce zodiacale e gegenschein che, sempre ad oggi alle 4.30, si trova si trova nell'Aquario. Per quest' ultimo però, le condizioni più favorevoli per evidenziarlo vengono raggiunte in dicembre. POLVERI LUCENTI di Claudio Pra Zaino in spalla, comincia l’ascesa al Bivacco Bontadini, sul monte Mesola, proprio di fronte alla regina delle Dolomiti, la Marmolada. Sono le 3.00…ma per portarmi sul Passo Fedaia in macchina ho dovuto alzarmi all’ 1.45. La pila frontale squarcia il buio assoluto, allentato appena dal chiarore delle stelle. Sono tantissime, da perdersi e la Via Lattea è talmente evidente da sembrare quella finta del software astronomico. Man mano che procedo mi dico fra me e me: “ti no tes tut giust” . Tradotto equivale a un “tu sei matto”. In effetti chi capirebbe uno che si alza a quelle ore per andare su per i monti al buio a cercare di vedere un fenomeno chiamato luce zodiacale? Spero voi… La marcia dura una cinquantina di minuti e dopo aver superato il rifugio Padon (chiuso) mi arrampico per delle roccette fino al bivacco. Qui termina la famosa ferrata delle trincee che percorre pareti vulcaniche. Molte le gallerie risalenti alla prima guerra mondiale. Un cannone ormai arrugginito, appena sotto, conferma che questi sono posti dove molti anni fa non c’era spazio per le stelle ma solo per combattimenti crudeli. Non fa troppo freddo ma a 2550 metri a fine settembre non si suda. Aperta la porta del bivacco entro e apro lo zaino appoggiando poi sul tavolo tutto ciò di cui ho bisogno. Spengo la pila frontale e accendo quella rossa, da osservazioni. Uscito, cerco verso est il Leone, non ancora sorto completamente. Man mano l’occhio si adatta al buio. Allo zenith la magnitudine limite a occhio nudo supera sicuramente la sesta. Nelle Pleiadi scorgo una stellina che poi scoprirò di mag. 6,47!!! M 33, la Grande galassia del Triangolo,sempre a occhio nudo, è relativamente facile. Che cielo! Ma sono qui per la luce zodiacale e allora cerchiamola. Senza averla mai vista ci vuole un po’ per notarla ma poi non può passare inosservata e man mano diviene evidente (almeno all’occhio di un astrofilo). Sembra il fascio molto attenuato di un faro posto dietro le montagne, molto allargato all’ orizzonte e più stretto man mano che aumenta in altezza. Lo spettacolo della polvere interplanetaria illuminata dal Sole. Si estende per una quarantina di gradi, forse di più, da sotto Regolo fino almeno a M 44, il Presepe. Non distante, a destra, la Via Lattea invernale è ben rilevabile. Ecco, la luce zodiacale è molto diversa se confrontata ad essa. Più tenue eppure evidente, assolutamente di nessun disturbo per la brillantezza di stelle o oggetti diffusi. Infatti M 44 affogato dentro è rilevabile in tutto il suo splendore di nuvoletta diffusa. Provo anche a osservare il Gegenschein. Si trova nei Pesci in una zona molto buia e povera di stelle. La zona è ormai bassa però e le condizioni non ottimali per evidenziare un fenomeno molto più difficile della luce zodiacale. Infatti non riesco a vedere nulla. Pazienza, ci sarà tempo in dicembre per tentare, quando le condizioni saranno migliori. Ogni tanto rientro per un corroborante bicchiere di thè caldo versato dal thermos. Le prime luci dell’alba non cancellano la luce zodiacale che ora investe Saturno sorto da poco. Poi il contrasto man mano diminuisce. Fine dello spettacolo celeste. Anzi no! Ora colpiscono i colori dell’alba che contrastano con le montagne scure laggiù all’orizonte. Davanti a me otto vette di oltre 3000 metri. Le ho salite tutte, forse inconsciamente per avvicinarmi al cielo. E’ ora di andare! Perseidi 2008 Dopo la mezzanotte del 12 e 13 agosto
si potranno osservare in buon numero le famose lacrime di S. Lorenzo, le
Perseidi, tradizionale pioggia di meteore, forse la più famosa,
provocata dall’entrata in atmosfera di piccoli e medi frammenti rilasciati
dalla cometa Swift-Tuttle .
Il 16 agosto, dopo l’eclisse parziale di Sole
del primo agosto, si verificherà un eclisse parziale di Luna a orario
piuttosto comodo. Tralasciando le fasi di penombra, poco appariscenti,
l’entrata dell’ombra terrestre sul dico lunare avverrà alle 21.34.
Per il massimo dell’eclisse, con il disco oscurato per circa l’80%,
bisognerà aspettare le 23.10 mentre l’uscita dell’ombra si avrà
alle 00.45. Le prime fasi coglieranno il nostro satellite naturale
basso in cielo verso sud-est. Il massimo avverrà con
Claudio Pra opposizione di giove luglio 2008
Giove: il giorno 9 il pianeta sarà in opposizione al Sole, dominando con il suo splendore queste notti d’estate. Al tramonto del Sole corrisponderà il sorgere di Giove, che apparirà a Sud- Est, per poi culminare nel cielo meridionale nelle ore centrali della notte. Giove si trova nella costellazione del Sagittario. Giove è il quinto pianeta del sistema solare in ordine di distanza dal Sole, ed è di gran lunga il più massiccio. Il suo campo gravitazionale gioca un ruolo fondamentale nella determinazione delle orbite degli altri pianeti e corpi minori (soprattutto comete e asteroidi) del sistema solare; la sua massa è circa due volte e mezza la massa di tutti gli altri pianeti messi assieme. Giove è un pianeta particolarmente affascinante da osservare al telescopio. Esso presenta formazioni atmosferiche facilmente visibili, note come bande e zone, le prime scure e le seconde chiare. Ad una visione approfondita è possibile vedere che esse non sono semplicemente parallele tra di loro, ma che si presentano come strutture frastagliate ricche di vortici, come la Grande Macchia Rossa: un ciclone stabile, grande 2,5 volte la Terra, che si sposta longitudinalmente di circa un metro al secondo. Spesso è possibile osservare il transito dei satelliti galileiani del pianeta, che proiettano la propria ombra sul disco gioviano.
PRO LOCO CAVIOLA IN COLLABORAZIONE CON ASSOCIAZIONE ASTROFILI AGORDINI “CIELI DOLOMITICI” PRESENTA:
· DAL SOLE ALL’INFINITO · DREAMS I MIEI SOGNI AD OCCHI APERTI SALA DELLA GIOVENTU’ VENERDI’ 8 AGOSTO ORE 21.00 SERATA GRATUITA APERTA A TUTTI
Serata ossevativa 15 maggio 2008
Foto serata osservativa Mercoledì 14 maggio Cencenighe è stato punto privilegiato nell’osservazione di una piccola parte del sistema solare. Grazie infatti ai telescopi dell’Associazione Astrofili Agordini “Cieli Dolomitici” ben più di un centinaio di persone ha potuto “visitare” la Luna appena oltre il primo quarto, che metteva in particolare evidenza il grande cratere Copernico largo un centinaio di chilometri. Dalle centinaia di migliaia di chilometri del nostro satellite ci si è potuti poi spostare a oltre un miliardo di chilometri andando a fare visita a Saturno, il pianeta inanellato con a fianco in bella vista il satellite Titano, dove sonde automatiche cercano primitive forme di vita. I commenti entusiasti alla vista di quelle meraviglie celesti, di quei mondi così diversi da quello che conosciamo, si sono sprecati. Per una sera si è tornati così a una pratica antichissima; l’osservazione del cielo stellato, quasi dimenticata ai giorni nostri eppure così ricca di fascino, emozione, interesse e serenità. La speranza degli astrofili organizzatori è che i presenti all’evento, tra cui moltissimi bambini, non dimentichino di tanto in tanto di alzare gli occhi verso l’alto, verso quei territori infiniti di cui la Terra fa parte e dove è inserita come un semplice granello di polvere. Senza strumenti o magari con un semplice piccolo binocolo usato sotto un cielo buio, risparmiato dall’inutile bombardamento luminoso della moderna civiltà, si accederà a un universo incredibile e brulicante di fenomeni e oggetti celesti. “Cieli Dolomitici” porta avanti da ormai diversi anni un programma di diffusione e divulgazione dell’astronomia a livello base, alla portata di tutti. Dalle serate divulgative al planetario a quelle in giro per i vari paesi dell’ Agordino. Claudio Pra --- Un ringraziamento a Claudio Pra ideatore ed organizzatore della serata e ad Avoscan Tomaso, Cibien Andrea, De Nardin Vittorio, Nadalet Mirco e Tomaselli Alvise per la partecipazione e l'impegno profusi nella riuscita della serata.
Inquinamento Luminoso
Un bel servizio video RAI
su Astronomia e Inquinamento Luminoso. Trasmesso nella rubrica "Ambiente
Italia" il 12 aprile scorso.
15/02/2008 Roma, 15 febbraio 2008 - Nel pomeriggio di oggi, alle ore 18.00 in concomitanza con l'avvio dell'iniziativa "M'illumino di meno" del programma Radio Rai Caterpillar, TERNA, la società responsabile della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica a livello nazionale, ha rilevato una riduzione istantanea del fabbisogno di energia elettrica dell'ordine di 400 Megawatt equivalente al consumo di circa 7 milioni di lampadine.
L’ASSOCIAZIONE ASTROFILI AGORDINI “CIELI DOLOMITICI” ORGANIZZA: Serata ossevativa 15 maggio 2008
L’ASSOCIAZIONE ASTROFILI AGORDINI “CIELI DOLOMITICI” VI INVITA A UNA SPETTACOLARE OSSERVAZIONE DI SATURNO E DELLA LUNA ATTRVERSO IL TELESCOPIO MERCOLEDI’ 14 MAGGIO PARCO GIOCHI CENCENIGHE DALLE ORE 21.00 VI ASPETTIAMO!
CIELI DOLOMITICI VI AUGURA BUONA PASQUA
SPERANZA PER UN MONDO N-UOVO!
21 FEBBRAIO: ECLISSE TOTALE DI LUNA La Luna eclissata totalmente si inabissa nel bosco. Foto Claudio Pra scattata da Alleghe alle 4.40 del 21/2.
21 FEBBRAIO: ECLISSE TOTALE DI LUNA A meno di un anno dall’ultima eclisse totale di Luna – avvenuta il 3 marzo 2007 – si ripresenta l’occasione di osservare il sempre suggestivo fenomeno. Stavolta gli orari saranno meno “comodi” e richiederanno un po’ di sacrificio, dato che l’inizio della totalità è previsto per le 4 del mattino del giorno 21. La tabella indica gli orari delle varie fasi dell’eclisse:
http://sunearth.gsfc.nasa.gov/eclipse/LEmono/TLE2008Feb21/image/TLE2008Feb21-GMT+1.GIF
In
concomitanza con l’eclisse la Luna si troverà in congiunzione con Regolo, la
stella alfa della costellazione del Leone; poco più a sinistra possiamo
osservare il pianeta Saturno.
ASSEMBLEA E CENA SOCIALE
Sabato 26 gennaio è convocata l'Assemblea
dell'Associazione che avrà luogo presso il ristorante "Alla Stanga" alle
18.30.
A seguire, nel medesimo ristorante, si terrà
la cena sociale aperta oltre che agli Associati anche a famigliari e
simpatizzanti.
L'adesione alla cena va comunicata allo
0437523186 entro il 23 gennaio telefonando in orario serale
VENERDI' 28 DICEMBRE ALLE 20.30 AL PLANETARIO DI SAN TOMASO E' IN PROGRAMMA L'ULTIMA SERATA DEL 2007 DEDICATA AGLI ASSOCIATI.
E' PREVISTA UNA PROIEZIONE DEI MAGGIORI FENOMENI ASTRONOMICI AVVENUTI NEL 2007 E DI QUELLI CHE AVVERRANNO NEL 2008. SI OSSERVERANNO ANCHE LE DUE COMETE IN CIELO IN QUESTO PERIODO.
IN FINE UN BRINDISI CONCLUDERA' L'ATTIVITA' DEL 2007.
NON MANCATE!!! RESOCONTO SERATA OSSERVATIVA DI MERCOLEDì 31 OTTOBRE 2007
Mercoledì 31 ottobre "cieli dolomitici" ha organizzato una serata osservativa centrata sulla cometa 17P (Holmes). La serata è stata dedicata principalmente ai soci (contattati tramite messaggio sms) perchè l'inaspettata apparizione della cometa non ci ha permesso di organizzare con anticipo la serata e di fare un adeguata pubblicità. Comunque hanno partecipato alla serata una trentina di persone. Sotto il cielo stellato di San Tomaso (sono stati spenti i lampioni della piazza) i partecipanti hanno potuto osservare con il telescopio Konus da 150mm e il binocolo astronomico dell'associazione la cometa, le Pleiadi, il doppio amasso di Perseo, la galassia di Andromeda, la stella doppia Albireo, le costellazioni e altri oggetti Messier. Qui sotto le foto scattate da Floridia Matteo che ringrazio.
Super Outburst Della Cometa 17p
L’Associazione Astrofili Agordini “Cieli Dolomitici” vi invita all’ osservazione tramite telescopio della: cometa 17p Holmes la luna e le pleiadi
Incredibilmente la cometa Holmes è diventa visibile ad occhio nudo aumentando di 200 mila volte la sua luminosità in sole 24 ore. A memoria d'uomo non si ricorda un outburst di simili proporzioni. Astronomi di tutto il mondo ipotizzano che il nucleo della “Holmes” è stato disgregato dall’impatto con un asteroide. Un evento più unico che raro, da non perdere!!! Mercoledì 31\ottobre\07 dalle ore 20:30 Presso la piazza di San Tomaso Agordino ( in caso di cielo coperto si rimanda alla serata successiva )
Super Outburst Della Cometa 17p
SPAZIO: MISTERIOSA COMETA HOLMES HA SUPERATO GRANDEZZA SOLE
18\11\07-In sole tre settimane la cometa Holmes, il corpo celeste che ha stupito gli astronomi aumentando all'improvviso la propria luminosità di milioni di volte, è diventato l'oggetto più grande del sistema solare. La notizia viene dagli scienziati dell'università delle Hawaii, secondo cui la nube di gas e polveri sottili incandescenti che avvolge il nucleo della cometa è ormai di 1,4 milioni di chilometri, contro gli 1,39 del Sole. Nonostante l'improvvisa esplosione della cometa sia stata oggetto di studio anche da parte del telescopio Hubble, le cause dell"accensioné sono ancora ignote. L'ipotesi più probabile é che una rottura sulla superficie del nucleo abbia provocato la fuoriuscita di gas e polveri rese incandescenti dal Sole, anche se gli astronomi non sono riusciti a capire cosa abbia provocato la rottura e perché proprio in questo momento. Il fenomeno, iniziato la notte del 23 ottobre, è già durato molto più di quanto prevedessero gli esperti, ma in pochi giorni Holmes potrebbe tornare alla luminosità normale, e 'sparire' dal cielo. (ANSA)
Immagine della cometa aggiornata il 4 novembre. La cometa si sta espandendo di giorno in giorno, ma è ancora ben visibile a occhio nudo (magnitudine +2.7)
Nella notte di mercoledì 25 ottobre, degli astrofili del gruppo spagnolo, (in primis Juan Antonio Henríquez Santana), hanno notato che la cometa 17P (Holmes) era in forte outburst. La cosa fenomenale, che dalla 16 magnitudine ha continuato ad aumentare, raggiungendo la terza magnitudine!! Un evento rarissimo, da non perdere!! La cometa è facilmente individuabile nella costellazione di Perseo. un normalissimo binocolo a 10 o 20 ingrandimenti è più che sufficiente per l'osserva zione della cometa dato che ormai ha un diametro di 32' come la Luna piena. Clicca per visualizzar la mappa stellare della cometa
FOTO DELLA COMETA 17P HOLMES SCATTATE DA CIBIEN ANDREA IL 28/10/07 ALLE ORE 23:00 CON UNA KODAK CX7530 APPLICATA AL TELESCOPIO RIFRATTORE SKYWATCHER 120mm DELL' ASSOCIAZIONE
Congiunzione Luna - Marte: Congiunzione della Luna e Marte,il giorno 30 ottobre incocomitanza con il sorgeredella Luna alle 21:30, al centro dellacostellazione dei Gemelli.(vedi mappa).
La Luna occulta le Pleiadi!
Simulazione dell'occultazione Luna Pleiadi con il software Stellarium e Costellazioni del Toro e di Orione
Nella notte tra il 27-28 ottobre si potrà assistere ad un nuovo episodio della ormai consueta serie di occultazioni delle Pleiadi da parte della Luna. Le stelle più settentrionali dell'ammasso aperto nella costellazione del Toro verranno raggiunte Dalla Luna alle 22:30 del 27 ottobre e finirà alle 5:00 del 28 ottobre, ma lo spettacolo sarà disturbato della luce lunare (fase al 95%).
OSSERVARE IL CIELO di Claudio Pra
UNA COMETA INCREDIBILE
Al momento in cui scriviamo (14/1/2007) è stimata di magnitudine -5 circa, dato che la pone al secondo posto delle comete più luminose dal 1935 ad oggi, battuta solo dalla C/1965 S1 Ykeia-Seki che raggiunse la mostruosa magnitudine di -7.
Entrambe si sono però mostrate prospetticamente troppo vicine al sole nel
momento clou per essere apprezzate tanto quanto la famosissima Hale-Bopp
quasi dieci anni fa. Così
Il
sottoscritto e anche altri l’hanno potuta ammirare addirittura in pieno
giorno a occhio nudo, seppure vicinissima al Sole (alle 14.20 del 13/1/2007
dai
Una volta tramontata la nostra stella poi, osservarla diventava facilissimo, a patto di conoscere la sua posizione. Ora (al 14/1/2007) è ormai vicinissima al Sole e si sta sempre più abbassando tanto che il 15/1 tramonterà praticamente in concomitanza con l’astro diurno per eccellenza. Grazie dello spettacolo C/ 2006 P1 Mc Naught!
Claudio Pra ATTIVITA’ 2006 6/1 Caviola: LA BEFANA CON LA LUNA (osservazione telescopica del primo quarto di Luna)
22/3 S. Tomaso: SERATA DEDICATA AGLI ASSOCIATI
29/3 Istituto U. Follador di Agordo: OSSERVAZIONE DELL’ECLISSE (osservazione telescopica dell’eclisse parziale di Sole)
27/5 Agordo: METEOROLOGIA E CAMBIAMENTI CLIMATICI (conferenza con il meteorologo Gianni Marigo)
28/6 S. Tomaso: SERATA DEDICATA AGLI ASSOCIATI
2/8 Agordo: OSSERVAZIONE DELLA LUNA DAL BROI (annullata per cielo coperto)
5/8 Caviola: OSSERVAZIONE GIOVE E PROIEZIONI
29/8 Agordo: LE MERAVIGLIE DEL CIELO (conferenza con proiezioni)- CLIMBERS OF THE SKY (proiezione)
27/9 S. Tomaso: SERATA DEDICATA AGLI ASSOCIATI
27/12 S. Tomaso: SERATA DEDICATA AGLI ASSOCIATI
Anche il 2006 è stato un anno intenso che ha visto continuare l’ attività di divulgazione al planetario con un buon numero di presenze soprattutto nei mesi estivi. Proseguita anche la battaglia contro l’inquinamento luminoso con “Cieli Dolomitici” salita agli onori della cronaca locale e nazionale per lo spegnimento di un grande faro in Marmolada. Due i giornalini stampati che portano il totale a otto dalla nascita dell’Associazione. Proprio il giornalino è ritenuto importantissimo mezzo di diffusione e aggregazione. La pubblicazione, non certo in carta patinata ma molto apprezzata, costa grande impegno e si rivolge naturalmente a tutti gli Associati. E’ però soprattutto il collante per rendere partecipi anche quei soci più tiepidi che altrimenti sarebbero con tutta probabilità destinati a perdersi. Sul giornalino scrivono gli esperti di “Cieli Dolomitici” ma anche, con molta buona volontà, tutti quelli che intendono dare un contributo. Soddisfazione tra i responsabili anche per la crescita di qualche socio che ha acquistato un telescopio. Questo è fondamentale per il prosieguo. In arrivo alcuni nuovi strumenti finanziati dal BIM: un tellurio, mezzo divulgativo per facilitare la comprensione di diversi fenomeni e altro materiale per sperimentare diverse esperienze. Poi un secondo telescopio solare con filtro H-ALFA per osservazioni spettacolari del Sole e un grande telescopio tipo Dobson da quaranta centimetri di diametro, strumento grande e potente ma facilmente trasportabile. Con il 2006 scade anche il mandato del Direttivo. I primi tre anni sono stati faticosi ma ricchi di soddisfazione e “Cieli Dolomitici” si è ritagliata uno spazio tra le Associazioni Agordine proponendo qualcosa di nuovo. Naturalmente la materia trattata è particolare e non sempre gli appuntamenti proposti vengono seguiti quanto meriterebbero. Non infrequenti però i casi in cui si sono radunati davanti ai telescopi centinaia di persone. Anche a livello nazionale, a parte l’episodio del faro, gli Astrofili Agordini si sono fatti conoscere in più occasioni e ciò testimonia la vitalità dell’Associazione che si regge però ancora su poche spalle, un problema che capita di frequente anche altrove.
I PIANETI DEL SISTEMA SOLARE: NOVE, NO DODICI, ANZI OTTOdi Claudio Pra Queste righe non vogliono essere esaustive o prendere posizione sulle ultime vicende burocratiche che hanno “sconvolto” il sistema solare (per questo ci sono altre fonti molto più autorevoli da consultare), vogliono invece rimarcare la gran confusione (come al solito quando si parla di astronomia) che si è creata seguendo l’informazione data in proposito da gran parte di tv, radio e giornali. Dunque, quanti di voi hanno capito qual è oggi il numero di pianeti che orbita intorno al Sole? Mi metto nei panni di chi non segue con attenzione le vicende astronomiche documentandosi da fonti attendibili e quel poco che sa lo ha sentito da tv radio e giornali (che dovrebbero essere attendibili ma spesso non lo sono). Sicuramente ci sarà anche un cospicuo numero di persone assolutamente ignare di tutto, ferme ai nove pianeti di cui ha sentito parlare a scuola (Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno e Plutone in rigoroso ordine di distanza dal Sole). Così era fino a pochissimo tempo fa, poi la rivoluzione. Rivoluzione comunque annunciata da quando è stato scoperto un corpo più grande (chiamato in seguito Eris) del pianeta nettamente più piccolo (Plutone). Il fatto che Plutone fosse considerato pianeta era già tema di discussione da tempo perché in molti, per diversi motivi, lo consideravano più un asteroide. Ora è chiaro che se il confine da superare per diventare pianeta erano le dimensioni di Plutone (ed era così) il nuovo oggetto scoperto doveva considerarsi pianeta per forza essendo più grande. Già da diversi anni si stavano scoprendo asteroidi di dimensioni rilevanti oltre l’orbita di Plutone, inferiori però, seppur di poco, al piccolo pianeta. Era nell’aria la scoperta, poi avvenuta, di qualcosa di dimensioni maggiori e c’è chi scommette sull’esistenza di corpi ancora maggiori non ancora individuati. Così la scoperta di Eris ha riaperto la discussione sulla definizione di pianeta. Declassare Plutone ad asteroide comunque è chiaro che significava mettere un freno al probabile proliferare di pianeti. Sette grandi esperti sono stati incaricati di trovare una nuova definizione di pianeta e il documento, una volta pronto, è stato discusso da astronomi di tutto il mondo riuniti in assemblea a Praga. In pratica i sette saggi, con la definizione trovata, confermavano nel ruolo di pianeta tutti e nove quelli già definiti come tali fino ad allora, compreso quindi Plutone e al contempo ne promuovevano altri tre: Cerere (l’asteroide maggiore della fasci principale), Caronte, (una luna di Plutone) e il responsabile della rivoluzione, Eris, portando il totale (probabilmente provvisorio) a dodici. I mass media hanno riportato come ufficiale la notizia dell’incremento di pianeti da nove a dodici, dando per scontato che l’assemblea approvasse la risoluzione, invece a Praga si è deciso diversamente, molto diversamente. La grande maggioranza dei presenti ha rifiutato la nuova definizione votandone una diversa in base alla quale avevano i requisiti per mantenere il rango di pianeta Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno. Declassato Plutone e bocciato Eris. I due corpi, insieme a Cerere venivano definiti pianeti nani e andavano a costituire una nuova classe di oggetti differenti dai pianeti veri e propri. Caronte infine tornava una Luna di Plutone. A questo punto abbiamo quindi ufficialmente solo otto pianeti nel sistema solare, ma le polemiche non mancano e la vicenda promette ulteriori sviluppi. Purtroppo alla importantissima, anzi storica conclusione della vicenda non è stata data importanza o comunque non è passata con l’enfasi con cui era stata data la precedente a questo punto errata. Forse i giornalisti della disinformazione erano ancora impegnati a domandare all’astrologo che influenze potevano avere i nuovi pianeti sulla nostra vita. Così saranno in moltissimi a credere che oggi i pianeti del sistema solare siano di più (dodici) ignorando che sono di meno (otto). -----------------
PRIMO APPUNTAMENTO 2007 CON “CIELI DOLOMITICI”
Sabato 3 febbraio alle 20.30 nella sala El Teaz di Rocca Pietore “Cieli Dolomitici” ha organizzato una interessante e suggestiva serata aperta a tutti dal titolo:
LO SPETTACOLO DEI CIELI DOLOMITICI
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PASSO CAMPOLONGO ILLUMINATO A GIORNO DA UNA LUNGA DOPPIA FILA DI LAMPIONI
Dopo la Marmolada (caso felicemente risolto) ecco presentarsi un altro clamoroso caso di inquinamento luminoso. Ciccate per poter leggere i due articoli di protesta in proposito usciti sul Gazzettino.
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GUARDA LASSU’… di Claudio Pra
Nel tardo pomeriggio di sabato 20 gennaio, tra le luci del tramonto in direzione ovest-sud-ovest, è in programma un “romantico” incontro tra una minima falcetta di Luna (fase 3%) e il pianeta più brillante di tutti, Venere. Alle 17.45 i due corpi disteranno tra loro solo 1,5° e daranno vita a un avvicinamento (prospettico) davvero suggestivo, abbellito dai colori del tramonto. Per osservare il fenomeno (in maniera discreta, mi raccomando, visto il carattere romantico, pena il passare da guardoni) non occorrerà un cielo buio (come intuibile) ma l’orizzonte interessato molto libero e mancanza di foschie dense che possono essere presenti in prossimità dell’orizzonte. Proprio perché si verifica molto in basso, dalle nostre valli montane occorrerà probabilmente raggiungere qualche passo dolomitico o comunque alzarsi per guadagnare orizzonte. Per chi abita intorno a Belluno potrebbe essere sufficiente uscire sul balcone o comunque spostarsi di poco. Aspettiamo eventuali vostre foto o commenti.
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17/12/2003----17/12/2006
AUGURI CIELI DOLOMITICI
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MERCOLEDI’ 27 DICEMBRE ALLE 20.30
AL PLANETARIO DI S. TOMASO E’
IN PROGRAMMA
----------------- ASSEMBLEA E CENA SOCIALE Il giorno 9 dicembre 2006 è convocata l’Assemblea dell’Associazione con il seguente ordine del giorno: 1) Relazione morale del presidente 2) Rendiconto esercizio finanziario anno 2006 e bilancio di previsione 2007 3) Tesseramento anno 2007 4) Varie ed eventuali L’Assemblea avrà luogo presso la sala biblioteca del Comune di S.Tomaso Agordino in loc. Celat di S.Tomaso Agordino alle ore 16.30 in prima convocazione ed alle ore 17.00 in seconda convocazione. A seguire dopo l’Assemblea Il Direttivo dell’Associazione ha organizzato un momento di ritrovo conviviale con cena presso il ristorante “L’Ostaria” (loc.Le Campe – appena prima della galleria dei “Castei”) . Il costo della cena è stato concordato in Euro 26.00 bevande e caffè inclusi. Alla cena potranno partecipare oltre ai soci dell’Associazione anche famigliari e simpatizzanti. Per questioni organizzative dovrà essere comunicata l’adesione al seguente numero telefonico 0437-523186 (ore serali) entro e non oltre il giorno 4 dicembre 2006. -----------------
ALL’ALBA SUL PORDOI… di Claudio Pra
Giovedì 21 settembre. Sveglia alle 3.15. C’è da andare sul Passo Pordoi a oltre 2200 metri per vedere la cometa C/2006 M4 SWAN, una delle tante scoperta dalla camera della sonda Soho , quella dedicata al Sole. Quando un astro chiomato entra nel raggio di azione della camera, se le condizioni sono favorevoli, ecco che viene immortalato e magari pure scoperto. Con me viene Alvise Tomaselli, altro matto disposto al sacrificio prima della giornata di lavoro. E poi ditemi se gli astrofili, anzi, astronomi dilettanti, non meritano una medaglia. Arriviamo sul passo ben prima delle 5.00, temperatura molto bassa (4 gradi) e forte umidità. Il Leone non è ancora completamente sorto e la cometa si trova ancora sotto l’orizzonte insieme a parte della costellazione. Montiamo il binocolone 20x90 sul treppiede fotografico e intanto ci guardiamo attorno. Il cielo è immacolato e dominano le costellazioni invernali. Diamo un occhio a qualche oggetto finché, con il piccolo binocolo 10x50, mi pare di individuare la cometa. Passo al binocolone ed è proprio così. Piuttosto luminosa (l’abbiamo stimata di settima magnitudine), molto compatta. Sembra una stella sfocata. Niente chioma molto diffusa come spesso accade. L’oggetto è piccolo e di luminosità uniforme. Niente coda. Una cometa un po’ diversa dal solito. Facciamo poi un tour osservando qualche altro oggetto per poi essere rapiti dal sorgere di una falcetta minima di Luna, a una trentina di ore dal novilunio che, dopo un po’, si mostra accompagnata da Venere, bassissimo e più rosso di Marte visti gli strati densissimi di atmosfera che la sua luce deve attraversare. Il tutto tra i colori dell’alba. Bellissima visione che ripaga della levataccia! Poi tutto in macchina e via per la giornata di lavoro. Sarà dura ma ce la faremo!
Falcetta di Luna e Venere all'alba fotografati dal Passo pordoi. Foto Claudio Pra
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PLANETARIO DI S.TOMASO: IL CIELO DEI VILLEGGIANTI di Claudio Pra In un estate ricca di pioggia c’è stato però un posto in Agordino da cui ammirare sempre e comunque un cielo sgombro da nubi e pieno di stelle: il planetario di S. Tomaso. La struttura, capace di ricostruire fedelmente la volta stellata e i suoi fenomeni, ha registrato nei mesi di luglio e agosto un costante afflusso di visitatori. Poco meno di una ventina le serate effettuate a cura dell’Associazione Astrofili Agordini “Cieli Dolomitici”, parecchie più dello stesso periodo nello scorso anno. Merito anche di una efficace campagna pubblicitaria voluta e pensata dai responsabili dell’Associazione. Tutto bene allora, si dirà. Si, se non fosse per il fatto che la quasi totalità dei visitatori siano stati ospiti delle nostre zone, villeggianti. Di locali, intesi come Agordini, quasi nessuna traccia. La latitanza non riguarda soltanto un periodo dell’anno in cui è spiegabile che siano i turisti a farla da padroni, ma l’intero arco annuale. Gli Agordini snobbano quindi una struttura unica in provincia? Sembrerebbe di si. A tre anni dalla sua inaugurazione il planetario non è ancora sfruttato quanto merita. C’è stato qualche periodo favorevole, ma in generale non si può parlare di grande successo. A parte l’estate, come già ricordato, per merito dei turisti. Neanche le scuole, al momento, sembrano attratte in gran numero dall’iniziativa culturale e questo è ancora più preoccupante; se nemmeno gli insegnanti si muovono per sfruttare una opportunità locale più unica che rara che sembra costruita su misura per gli studenti, non ci si può poi meravigliare che nemmeno all’esterno del mondo scolastico ci sia pigrizia e disinteresse. Durante l’anno diverse sono le scolaresche arrivano a S. Tomaso ma i numeri non sono ciò che probabilmente ci si aspetterebbe. I motivi del mancato pieno successo a livello locale possono forse ricercarsi proprio nella pigrizia di cui sopra si diceva (quanti si ripromettono di fare un salto per curiosare ma poi rimandano sempre?), nel timore verso una materia ritenuta troppo complicata, in una campagna pubblicitaria ancora troppo carente, in una procedura per poter partecipare alle serate forse un po’ complicata (si passa attraverso la prenotazione telefonica al municipio di S. Tomaso) e forse anche per un certo decentramento del comune che ospita la struttura. Chi è passato sotto la cupola comunque, difficilmente è tornato a casa indifferente. Ha potuto partecipare a un viaggio nel cielo tarato su misura per chi si accosta senza conoscenza alcuna della materia. Usciti dal planetario si conoscerà qualcosa in più, magari poco, sul mondo infinito che ci sovrasta e che ci vede immersi in esso. Magari alzando gli occhi si riconoscerà qualche costellazione pianeta o stella e sarà già una soddisfazione. Le serate sono programmate tutti i venerdì alle 20.30 (anche il martedì nei mesi di luglio, agosto e settembre). Naturalmente a patto che ci sia un numero adeguato di partecipanti. Le prenotazioni vanno effettuate al numero telefonico del municipio di S. Tomaso 0437/598004. Il costo a persona è di quattro euro. Non pagano i soci di “Cieli Dolomitici”, i bambini sotto i quattro anni e i portatori di handicap. Per le scuole l’apertura è fissata il martedì (due lezioni alle 9.00 e alle 10.30) e il giovedì con un'unica lezione alle 9.30. Il costo per gli studenti va dai 2 euro a persona per le scuole dell’obbligo, ai tre per le superiori. Le stelle vi aspettano a S. Tomaso. Che piova o che nevichi, sotto la cupola brillano comunque.
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C/2006 M4 SWAN UNA COMETA DA NON PERDERE di Claudio Pra Il cielo autunnale di questo periodo è arricchito da una cometa che proprio in questi giorni ha deciso di dare spettacolo. La C/2006 M4 Swan, secondo le stime, doveva regalarci un passaggio interessante ma nulla più. La classica cometa che in un piccolo binocolo si mostra come una palla sfocata che difficilmente mostra qualche traccia di coda. Così è stato fino all’altro giorno quando è aumentata improvvisamente di luminosità divenendo distinguibile a occhio nudo. Non certo in maniera spettacolare, intendiamoci, ma comunque non sono molte le comete che si mostrano senza strumenti. La si distingue come una stellina sfocata. Con un piccolo binocolo invece eccola maestosa, con una grande chioma luminosa la classica coda ben distinguibile. Io l’ho osservata con un binocolo piuttosto grande (un 20x90) e devo dire che la visione è stata fantastica! Gli appassionati sono avvertiti e grazie alla cartina sotto, che riporta stelle visibili a occhio nudo, possono rintracciarla nei prossimi dieci giorni mentre attraversa la costellazione di Ercole. Il 28 sarà a poco più di tre gradi da M 13, il Grande Ammasso Dell’Ercole. La posizione è indicata alle 20.00 di ogni giorno. Sperando che lo spettacolo duri a lungo buone osservazioni! -----------------
Mercoledì 27 settembre terzo appuntamento del 2006 dedicato agli Associati. Dalle 20.30, nella piazza di S. Tomaso, si osserveranno le costellazioni del periodo e tramite diversi strumenti alcuni degli oggetti più belli del cielo. In caso di cattivo tempo o cielo coperto ritrovo invece presso il planetario sempre alle 20.30 per una serata particolare incentrata su: simbolismo dei pianeti e dell'astronomia in genere nelle discipline esoteriche. A seguire una breve proiezione dal titolo: Climbers of the sky.
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27/08/2006
MERCOLEDI' 30 AGOSTO ALLE
21.00 ALLA PASTICCERIA SAINT HONORE DI AGORDO
"CIELI DOLOMITICI" PROPONE UNA
SERATA DAL TITOLO:
LE MERAVIGLIE DEL
CIELO
CON L'AUSILIO DI PROIEZIONI
SARANNO SPIEGATI OGGETTI E FENOMENI VISIBILI E SARA' PRESENTATO
CLIMBERS OF THE SKY
IMMAGINI DEL CIELO IMMERSO TRA
LE NOSTRE FANTASTICHE MONTAGNE RACCOLTE
IN MESI DI ESCURSIONI
NOTTURNE IN ALTA MONTAGNA
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02/06/2006
La Vergine e la
Chioma di Berenice
di Mirko Nadalet
----------------- 03/01/2006TESSERAMENTO 2006
----------------- 06/02/2006 SPENTO IL FARO IN MARMOLADA!
Il mega faro recentemente installato alla stazione di arrivo del terzo tronco della funivia della Marmolada è stato spento. La segnalazione sull’ inquinamento luminoso apportato dal faro alla regina delle Dolomiti e al cielo stellato era partita da Claudio Pra , consigliere della nostra Associazione che aveva scritto ai sindaci di Rocca Pietore e Canazei. La lettera era stata spedita anche alla stampa e alla radio locale e della vicenda si erano occupati anche vari siti astronomici come quello dell’Unione Astrofili Italiani. Grazie alla sensibilità del titolare dell’impianto funiviario Mario Vascellari, che ha capito le ragioni della segnalazione, il problema è stato risolto con lo spegnimento del faro che sarà acceso solo in casi particolari come ad esempio le emergenze. “Non posso che essere soddisfatto” dichiara Claudio Pra “ringrazio il Sig. Vascellari per l’intelligenza e la sensibilità dimostrata e ringrazio anche chiunque abbia avuto un ruolo per la risoluzione positiva della vicenda. La Marmolada e il cielo stellato tornano ad essere stupendi e unici”. Il finale a lieto fine non è purtroppo frequente quando si parla di inquinamento luminoso. Il problema purtroppo non è sentito né dal comune cittadino né dagli amministratori. Sempre più si va diffondendo l’idea che illuminare è bello e utile. Il progresso sembra dover passare per l’eliminazione del buio. Si crea un Sole alternativo a quello che tramonta. L’inquinamento luminoso sta ormai portandosi via il cielo stellato che è patrimonio dell’umanità. Eppure, senza essere appassionati di stelle o esteti, un motivo si troverebbe per non diffondere inutilmente luce: i soldi buttati: Se si cammina per strada si ha bisogno di vedere dove si mettono i piedi. A cosa serve troppa luce molta della quale rivolta verso l’alto? Esistono impianti che possono risolvere il problema, indirizzando il fascio dove serve. Esistono correttivi per gli impianti già esistenti. Esistono anche leggi che non vengono rispettate. Il problema è dilagante e in continuo aumento. Anche da noi si comincia a sentirlo. Si vedono in giro impianti di illuminazione aberranti, che diffondono luce dappertutto. Per fortuna esistono delle oasi, come i passi dolomitici o i piccoli paesini, dove il contatto con il cielo, ha ancora tutto il suo fascino ma quanto durerà? In un periodo in cui ci chiedono di risparmiare energia perfino spegnendo il led del televisore ecco che se ci guardiamo attorno ci accorgiamo cosa veramente ci fa consumare i kilowatt buttando denaro dalla finestra. Esiste una legge regionale, la 22/97, a tutela e prevenzione dell' inquinamento luminoso su tutto il territorio regionale. Legge che, come altre promulgate in altre regioni sullo stesso tema, viene purtroppo spesso ignorata sia dai privati cittadini sia dalle amministrazioni che sulla sua applicazione dovrebbero invece vigilare. Speriamo si cambi mentalità in fretta. Intanto cominciamo a pensarci. -----------------
20/07/2005
"Cieli Dolomitici" ha
emesso un comunicato alla stampa che potete leggere sotto riguardante il
problema in oggetto.
Ha inoltre spedito ai sedici sindaci Agordini
una lettera sempre sullo stesso tema, allegando anche un
opuscolo informativo dell'ARPAV
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22/06/2006 INCONTRI CON LA LUNA | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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