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CLIMBERS OF THE SKY



Web Master:

Andrea De Nardin

andrasy94@gmail.com

 

 

 

 

NEWS 2005:

 

16/06/2005

 

serata per i tesserati

 
Mercoledì 29 giugno alle 20.30, presso il planetario di S. Tomaso,
è in programma la terza serata dedicata agli associati.
Abbiamo preparato un programma ricco e crediamo molto interessante.
Non mancate! 

 


28/06/2005

osservazione

(di Claudio Pra)

Primi passi nel deep-sky

Osserviamo l'ammasso globulare M4 nello Scorpione

Clicca qui

 


 

16/06/2005

 

Aggiornata la sezione immagini! Aggiunte due nuove foto di Alvise Tomaselli. Una della Luna e Venere dal passo Val Parola del 8 giugno 2005 e l'altra dell'Agner pennellato da Giove del giorno 9 giugno 2005.

 


16/06/2005

SOLSTIZIO D’ESTATE

di Alvise Tomaselli

Solstizio d’estate? E’ un colpo di sole in coda per il pagamento al casello autostradale? Oppure un rito propiziatorio presso qualche spiaggia italiana? Nulla di tutto ciò.

E’ invece l’istante in cui il Sole raggiunge la massima distanza verso nord rispetto all’ equatore celeste (la proiezione in cielo dell’equatore terrestre). Esattamente 23°27’. Comincia in quel momento l’estate astronomica per l’emisfero boreale (non sempre coincidente con quella tradizionale che prevede il 21 giugno come data fissa). Il momento esatto, quest’ anno, casca alle 8.46 del 21 giugno.

Come gli equinozi (che si verificano intorno al 21 marzo e 21 settembre), anche i solstizi sono due nel corso di un anno. Intorno alle  due date dei solstizi il Sole sembra fermarsi nei suoi punti di nascita e tramonto. In tutto il resto dell’anno invece, la posizione cambia sempre. Solstizio infatti significa Sole fermo (dal latino sol, Sole e status, da stare, fermarsi).

Il costante aumento dell’altezza in cielo dell’astro diurno, per i nostri luoghi, inizia intorno al  21 dicembre (solstizio d’inverno) e l’allungamento delle ore di luce incrementa gradualmente fino a raggiungere il massimo intorno al 21 giugno.

Tutto questo è dovuto all’inclinazione dell’asse terrestre rispetto al piano orbitale e alla contemporanea rotazione della Terra attorno alla nostra stella. La massima altezza del Sole, Alle nostre latitudini (circa 46° N), corrisponde a 67°25’. In pratica succede che in quel giorno le ore di luce sono maggiori che in qualsiasi giorno dell’anno e coprono buona parte della giornata (esattamente poco più di 15 ore). Significa anche che dal giorno successivo il Sole inizierà ad intraprendere il percorso inverso e quindi inizierà la lenta discesa verso il minimo dell’altezza che si avrà al solstizio invernale, circa sei mesi dopo.

Molte persone associano il solstizio estivo al sole a picco (allo zenith) nella zona dell’equatore. E’ un’interpretazione errata, in quanto il 21 giugno il sole è allo zenith esattamente nella fascia di territorio in corrispondenza di 23°27’ di latitudine nord ( tropico del Cancro). Analogamente, sarà allo zenith nella corrispondente zona, ma a 23°27’ di latitudine sud, esattamente sei mesi più tardi (solstizio invernale) in prossimità del tropico del Capricorno. E’ ai due giorni dell’ equinozio (intorno al 21 marzo e 21 settembre) che il Sole è allo zenith all’equatore.

Perché tropico del Cancro e del Capricorno? Per il fatto che il Sole si trovava circa 2000 anni fa in quelle costellazioni proprio in quei periodo dell’anno. Ora non è più così per il lento movimento conico dell’asse terrestre (precessione degli equinozi) che determina lo spostamento del fondo cielo rispetto alla posizione del Sole.

 

 

 

 


 

 

17/05/2005

 

osservazione

(di Claudio Pra)

Primi passi nel deep-sky

Osserviamo M 13, il grande ammasso di Ercole

Clicca qui

 

 


 

 

13/05/2005

Aggiornata la sezione immagini! Aggiunte due nuove foto di Alvise Tomaselli e Pierluigi Costantin.

 

 


 

22/05/2005

 

 

RESOCONTO SERATA SUL BROI

 
L'appuntamento sul Broi di Agordo dedicato all'osservazione del cielo ed in particolar modo alla luna e ai due pianeti maggiori del sistema solare Giove e Saturno, finalmente è andata in porto.
Dopo il fallimento di un mese fa causato da condizioni meteo sfavorevoli, venerdì scorso, una tiepida e limpida serata ha permesso ai responsabili dell'Associazione Astrofili Agordini "Cieli Dolomitici" di prendersi la rivincita.
Discreta la risposta di appassionati e curiosi anche se la concomitanza di un altro paio di appuntamenti in zona, ha probabilmente ridotto l'affluenza. Molte le presenze da provenienti  fuori capoluogo.  
Le nubi e le lune galileiane di Giove, gli anelli di Saturno, i crateri della Luna: immagini di mondi lontani e diversi che non hanno potuto che impressionare gli intervenuti.
La serata rientrava nel quadro del programma "astronomia facile", teso a promuovere l'osservazione del cielo e la conoscenza di una materia complessa ma affascinante.
Dopo Agordo, saranno scelte altre località per i prossimi appuntamenti. L' intenzione di "Cieli Dolomitici" è portare le proprie iniziative in vari comuni dell'Agordino. Auspicabile anche una collaborazione con enti e associazioni culturali e non.

 

 

Clicca per ingrandire

 

 

 

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22/05/2005

 

 

avvicinamento Luna-Giove nel crepuscolo, la sera del 21/5/2005 alle 21.13.

 Immagine di Claudio Pra

 

 

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17/05/2005

 

ASSOCIAZIONE ASTROFILI AGORDINI

“CIELI DOLOMITICI”

sat2_newEnckeCorniceGRANDE.jpg (35414 byte)

 


 

 

L’Associazione Astrofili Agordini “Cieli Dolomitici” ripropone la serata osservativa sul Broi di Agordo saltata un mese fa a causa del cattivo tempo. L’appuntamento al telescopio con Giove, Saturno e la Luna è fissato per

 

venerdì 20 maggio dalle ore 21.00.

 

 

17/03/2005                                        In caso di cielo coperto rinvio a sabato.

 

 

 

 

 

 

 

Equinozio di primavera

 

Il 20 marzo alle ore 13.34 ha luogo per l’emisfero boreale l’equinozio di primavera. Il Sole raggiunge l’equatore celeste (la proiezione in cielo dell’equatore terrestre) nella costellazione dei pesci per poi superarlo verso nord nei giorni seguenti. Il giorno dell’equinozio le ore di luce e quelle di buio hanno la stessa durata (12 ore) e ciò si verifica in qualsiasi luogo della Terra. Equinozio deriva  dal latino "aequa nox", che significa "notte uguale”.

In questa data, per l’emisfero boreale, il nostro, ha inizio la primavera. All’opposto, per l’emisfero australe inizia l’autunno. Per le nostre località le ore di luce aumenteranno sempre più fino a raggiungere il massimo il 21 giugno, giorno del solstizio estivo, con il Sole a nord dell’equatore celeste di oltre 23 gradi. Dopo quella data la nostra stella ricomincerà ad abbassarsi e il “balletto eterno” continuerà. Tutto questo è causa dell’inclinazione di 23,27° dell’asse di rotazione terrestre rispetto al piano orbitale del nostro pianeta. Se l’asse non fosse inclinata non esisterebbero quattro stagioni ma una sola lunga un anno in cui le condizioni sarebbero sempre le medesime.

Qualche curiosità: un osservatore posto giusto sulla linea dell’equatore assiste al passaggio allo zenith (punto a perpendicolo sopra la testa dell’osservatore) del Sole due volte all’anno: esattamente ai due equinozi. Per noi il Sole aumenta continuamente in declinazione, quindi è più alto in cielo, per sei mesi, dal 21 dicembre al 21 giugno, e poi si abbassa fino a toccare nuovamente il minimo il 21 dicembre, quindi per altri sei mesi. Un osservatore equatoriale vede invece l’astro alzarsi da sud verso nord per tre mesi, dal 21 dicembre al 21 marzo quando appunto raggiunge l’altezza massima e poi abbassarsi ma dalla parte opposta, a nord, per altri tre mesi. Poi rifare il viaggio a ritroso. Quindi vede le ore di luce aumentare per tre mesi, fino all’equinozio e poi diminuire per altri tre. Nuovamente aumentare e diminuire nei successivi sei mesi.

Ai poli invece la cosa è ancora più strana: All’equinozio di primavera per l’emisfero boreale, quindi in questi giorni, ha termine la lunga notte durata sei mesi al polo nord mentre inizia quella al polo sud. Nei primi giorni seguiti all’equinozio, chi si trovasse esattamente al polo sud vivrebbe le giornate immerso in un tramonto che durerebbe tutto il giorno e per vari giorni. Con il passare del tempo il buio prenderebbe sempre più il sopravvento e con questo la notte che non lascia più spazio al giorno. Fino al 21 settembre. Al contrario al polo nord è la luce a farla da padrone da qui a settembre e proprio il giorno, inteso come ore di luce, dura ventiquattro ore. 

Claudio Pra


 

16/03/2005

 

Mercurio la sera del 13/3/05 ripreso dal Passo Valparola da Claudio Pra con una DigiCam Sony. Posa 13” f/5,6

 

Mercurio, essendo il pianeta più vicino al Sole, si rende osservabile per pochi giorni attorno alle massime elongazioni (momenti in cui per la nostra prospettiva lo vediamo più distante dalla nostra stella). Intorno alla data dell’equinozio di primavera si verificano le condizioni più favorevoli per vederlo alla sera e l’immagine è stata ripresa sfruttando questo momento. Il pianeta va cercato tra le luci del crepuscolo (serale o mattutino a seconda della posizione che occupa rispetto al Sole) non molto tempo dopo il tramonto o un po’ prima dell’alba badando di poter disporre di un orizzonte molto libero. Un osservazione senz’altro affascinante e bellissima da compiere a occhio nudo.


 

08/03/2005

 

Dettagli sulla superficie del Sole (filamenti e zone attive). Le quattro immagini sono state riprese il 2/3/2005 alle 15.30 da Cibien Andrea con una Kodak CX7530 accoppiata al telescopio solare Coronado dotato di un filtro

H-ALFA. Lo strumento è stato appena acquistato dall'associazione e verrà quanto prima presentato ai soci.

(Clicca sulle immagini per ingrandirle)

 

 

          

 


 

28/02/2005

 

 

(Clicca sull' immagine per ingrandirla)

 

una grande e spettacolare protuberanza sul Sole. L'immagine è stata ripresa il 27/2/2005 alle 9.30 da Claudio Pra con una DigiCam Sony accoppiata al telescopio solare Coronado dotato di un filtro H-ALFA. Lo strumento è stato appena acquistato dall'associazione e verrà quanto prima presentato ai soci.

 

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Quando il Sole tramonta, c'è chi vede solo un altro giorno che volge al termine e chi, alzando gli occhi al cielo, pensa: "inizia lo spettacolo"

 

 

Orione e Toro verso Canazei ripresi dal passo Fedaia il 19/2/2005 alle 00.30 da Claudio Pra con una DigiCam Sony. Esposizione di 13 secondi.

 

costellazioni: il Leone


VITA SOCIALE

 

Mercoledì 23 febbraio si è svolto a S. Tomaso il primo incontro dedicato ai soci di “Cieli Dolomitici”. Un incontro discretamente partecipato (eravamo una trentina) nel quale ognuno è stato invitato a dire la sua per cercare di capire le esigenze e le aspettative. Con un po’ di difficoltà (causa la timidezza della maggior parte dei presenti verso una materia a cui si sono accostati da poco) qualcosa è uscito e ci servirà per pianificare l’attività futura.

La serata si è conclusa con la proiezione di una serie di diapositive con cui abbiamo virtualmente viaggiato dal Sole verso l’immensità dell’universo.

Il prossimo appuntamento dedicato ai soci è in programma mercoledì 27 aprile. Questi incontri avranno cadenza bimestrale e si svolgeranno ogni ultimo mercoledì dei mesi pari. Quindi le date successive a quella di aprile saranno:

mercoledì 29 giugno

mercoledì 31 agosto

mercoledì 26 ottobre

mercoledì 28 dicembre

 

Il prossimo appuntamento a carattere pubblico è invece in programma ai primi di aprile, probabilmente ad Agordo e sarà dedicato all’osservazione telescopica della nostra stella, il Sole, attraverso due diversi tipi di filtro che evidenzieranno particolari differenti. Sarà l’occasione per conoscere un altro Sole , completamente diverso  da quello a cui siamo abituati.

Tra l’altro il primo acquisto rilevante del 2005 è stato proprio uno dei telescopi che saranno usati quel giorno. Uno strumento dedicato esclusivamente al Sole che grazie a un filtro h-alpha permetterà un osservazione davvero interessante e spettacolare. Da non perdere.

 

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Leggi la relazione morale dell'Assemblea 2004 scritta dal presidente della nostra associazione Tomaso Avoscan

 

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Quando il Sole tramonta, c'è chi vede solo un altro giorno che volge al termine e chi, alzando gli occhi al cielo, pensa: "inizia lo spettacolo"

 

 

Orione e Toro verso Canazei ripresi dal passo Fedaia il 19/2/2005 alle 00.30 da Claudio Pra con una DigiCam Sony. Esposizione di 13 secondi.

 


 

24/01/2005

 

 

LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE OCCULTA LA COMETA MACHHOLZ

 

"strisciata" di 30'' della stazione spaziale internazionale ricavata il 23/1/2005 alle 18.48 da Claudio Pra con una piccola fotocamera digitale da Alleghe (BL). Il passaggio avviene da sinistra a destra e l' affievolimento della strisciata fino al suo scomparire indica l' entrata nell' ombra della terra. Caso fortunatissimo, la ISS nel suo passaggio ha occultato la cometa Machholz, indicata nell' immagine e appena visibile.

 

(Clicca sull' immagine per ingrandirla)


 

10/01/2005

 

Resoconto serata osservativa

 08 gennaio 2005

 

 

Sabato sera la piazza di S. Tomaso si è riempita di telescopi e di folla. Era infatti in programma la manifestazione organizzata dall’Associazione Astrofili Agordini “Cieli Dolomitici”.

All’appuntamento ha voluto essere presente anche una nutrita delegazione del Gruppo Astrofili Marcon con i loro strumenti. Gli astrofili veneziani hanno potuto una volta tanto ammirare un cielo buio e pieno di stelle, cosa che il deleterio inquinamento luminoso non permette dalle loro zone illuminate a giorno anche di notte.

Erano così una decina i telescopi puntati su diversi oggetti del cielo invernale in cui spiccavano tra l’altro la cometa Machholz e Saturno.

Grande la risposta del pubblico che si è presentato in massa  a S. Tomaso. Almeno 250/300 persone hanno ammirato l’inedito e suggestivo spettacolo colmi di interesse e meraviglia.

 Alle 20.30 la piazza è stata oscurata grazie al lavoro che l’ammirevole amministrazione comunale di S. Tomaso ha voluto compiere per completare il progetto dell’osservatorio. Un telecomando ha così spento tutte le luci ed è stato come aprire un sipario. Un infinità di stelle ha fatto la sua comparsa e ha catturato tutta l’attenzione dei presenti.

Sirio, Betelgeuse, rigel, Aldebaran, Castore e polluce. Tutte lì a farsi ammirare. E poi lo splendido Saturno e la cometa Machholz, distante 52 milioni di chilometri ma ben visibile a occhio nudo vicina alle Pleiadi.  

Il cielo è patrimonio dell’umanità. Racconta antiche storie e propone meravigliose gemme da osservare. Ci fa capire che siamo solo un minuscolo granello di polvere nell’universo.

Il cielo che sta scomparendo perché la luce parassita di lampioni, insegne e fari disseminata ovunque e senza criterio lo bombarda di continuo. Luce rivolta verso l’alto che non serve ad altro se non a farci sprecare energia e che probabilmente è considerata sintomo di potenza da qualcuno.

Senza le stelle saremo più soli e anche uno di quei rari momenti di riflessione o poesia che ci sgorga spontaneo quando le guardiamo svanirà.

Ci pensino gli amministratori e magari comincino ad applicare le leggi che già ci sono e comunque a installare e far installare impianti che diano un illuminazione più razionale.

Il “sorprendente” risultato sarà meno spreco e luce rivolta dove serve.

Tutti ne trarranno vantaggio; astrofili e non astrofili.

 

Claudio Pra

 

Clicca sulle foto per ingrandire

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

02/01/2005

 

In questi giorno, altissima sui nostri cieli, sta transitando la cometa C/2004 Q2 Machholz al massimo della propria luminosità prevista. L’astro è visibile con qualche difficoltà a occhio nudo. E’ però con un binocolo (anche piccolo) che si può ammirarla meglio. Appare come una palla sfocata di luce, più luminosa verso il centro. La coda resta un particolare per esperti non essendo certo appariscente. Più sotto trovate una cartina con il percorso della cometa nei prossimi venti giorni. Ogni posizione si riferisce alle ore 19.00 del giorno indicato.

Chi non riesce a rintracciarla potrà osservarla l’ otto gennaio a S.Tomaso nella serata organizzata da “Cieli Dolomitici” i cui dettagli trovate in questo sito.

 

 

 

 

Percorso della cometa C/2004 Q2 Machholz nel mese di Gennaio 2005

 

 

 

 

la Machholz la sera del 31/12/2004 alle 18.20 in un immagine ripresa da Claudio Pra da Alleghe (Bl) con una piccola fotocamera digitale. Tempo di posa 15" F/2,8 ed elaborazione con photoshop.