Scrivici
:
  info@cielidolomitici.it


CLIMBERS OF THE SKY



Web Master:

Andrea De Nardin

andrasy94@gmail.com

 

 

 

 

LAGAZUOI

di Claudio Prà

                                                                                                       

Stavolta le difficoltà aumentano. Escursione senza luna ai 2753 metri del monte Lagazuoi sopra il passo Falzarego. Abbiamo in programma l’osservazione del cielo immacolato di quel luogo con il binocolo.

Partenza dalla stazione a valle della funivia ore 16.30. Una scarpinata faticosa visto le pendenze e la presenza di neve ghiacciata nell’ultimo tratto ripidissimo. Siamo in due, io ed Eva.

Giornata incredibilmente limpida. Una meraviglia solo guardarsi attorno. Nel mio zaino il binocolone 20x90, il piccolo 10x50, il cavalletto fotografico e tutti gli altri accessori oltre ai viveri. Insomma, un carico di una decina di kg che si fa sentire.

Durante il tragitto avvistiamo un camoscio arrampicato su uno sperone e passiamo accanto a postazioni militari risalenti alla prima guerra mondiale.

Arrivo in vetta 17.50 giusto in tempo per il tramonto. Una cosa paradisiaca! I colori dell’autunno, quelli del tramonto, le vette tutto attorno. A est evidentissima l’ombra della Terra che si alza con sulla sommità la “cinta di Venere” di colore rosaceo. Venere come un faro vicino alla Marmolada e Mercurio, appena visibile nel chiarore, che tramonta proprio sopra quella montagna.

Nelle  circa 5 ore trascorse lassù siamo stati "bombardati" da un incredibile numero di meteore, molte luminosissime. Una, mentre stiamo consultando l’atlante, ci illumina a giorno. Si deve essere spaccata ma non abbiamo fatto in tempo ad alzare la testa.

Dopo varie foto via con le osservazioni. Temperatura mite (incredibile a quella quota) e venticello secco. Nessuna traccia di umidità Le condizioni ideali! Osservati 55!!! Oggetti del profondo cielo. Galassie. Nebulose planetarie, nebulose, ammassi aperti e globulari. E’ incredibile cosa si riesce a vedere sotto un cielo buio con un semplice binocolo.

Alle 23.30 ci incamminiamo per tornare a valle solo dopo esserci sdraiati a guardare una Via Lattea da paura che mostrava evidenti condensazioni e bande scure.

Il rientro con le frontali ci mette in difficoltà nei primi due chilometri per la presenza della neve ghiacciata. Ci sarebbero voluti i ramponi. Comunque tutto bene.

Posso dire che è stata la serata astronomicamente più bella che ricordi. Neanche il telescopio da 30cm mi ha dato le stesse emozioni di quest’avventura. Ringrazio Eva per averla condivisa e per quel suo entusiasmo di neofita che mi ha emozionato. Penso che anche lei non dimenticherà.