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Racconti di Claudio Pra

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Serata sul passo Giau

News Associazione: 

Transito di Vener

Serata al rifugio Bottari

Torna anche quest’anno l’appuntamento della «Notte delle stelle», la notte di San Lorenzo al Rifugio Bottari di Falcade. Punto di incontro storico per gli opitergini che hanno nel rifugio il loro punto di incontro in montagna. Come da tradizione sono centinaia gli opitergini che partono da Oderzo per ammirare le stelle cadenti dal parco delle Dolomiti, nel Bellunese.
A proporre la suggestiva iniziativa è la sezione del Club Alpino Italiano di Oderzo che per l'occasione promuove una serata d'eccezione al Rifugio Bottari di Falcade lunedì 10 agosto. L'osservazione guidata delle stelle sarà realizzata in collaborazione con l'Associazione Astrofili Agordini “Cieli Dolomitici” che metteranno a disposizione anche gli strumenti ed i telescopi per spiegare costellazioni e movimenti dei pianeti. La serata delle stelle inizierà dalle ore 19, e proseguirà per l'intera serata, il programma prevede la degustazione di prodotti tipici della zona. Gli organizzatori del Cai consigliano la prenotazione al numero 348 3553454, e anche di dotarsi di una torcia per illuminare il cammino al ritorno.





Meteorite di Barcis e sassi da altri mondi

Ad Agordo, in luglio e agosto, sarà possibile visitare una mostra dedicata alle meteoriti. L’appuntamento è organizzato dal GAMP (Gruppo Agordino Mineralogico Paleontologico) e dall'Associazione Meteoriti Italia, in collaborazione con il Comune di Agordo, il Comune di Taibon Agordino, l'Associazione Astrofili Agordini “Cieli Dolomitici”, l'Istituto Minerario.
La “star” dell’appuntamento è sicuramente la Meteorite di Barcis, ritrovata nel 1953 dall’Agordino Umberto Brancaleone durante i lavori di costruzione della omonima diga (il racconto del ritrovamento è inserito nel giornalino numero 10 della nostra Associazione scaricabile qui
L’inaugurazione della mostra, che è allestita presso il Museo Mineralogico e paleontologico in via 5 Maggio 1848, è in programma domenica 3 luglio. La conclusione è invece programmata per il 28 agosto. Le visite sono possibili tutti i venerdì, sabato e domenica dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 16.00 alle 19.00.







IL “SOFFERTO” TRANSITO DI MERCURIO SUL SOLE

Lunedì 9 maggio è stata la giornata di Mercurio, con il più piccolo pianeta del Sistema Solare impegnato a sfilare davanti al Sole, un appuntamento che da noi mancava da 13 anni e quindi molto atteso da tutti gli appassionati. Purtroppo però le nubi hanno rovinato l’evento, coprendo completamente il cielo per tutto il pomeriggio. Rarissimi e brevi gli istanti in cui la copertura grigiastra si è leggermente diradata, colti al volo da qualche astrofotografo in attesa dell’attimo fuggente in cui immortalare il dischetto nerissimo stagliato sul Sole. Ovviamente l’osservazione pubblica organizzata ad Agordo dall’Associazione Astrofili Agordini “Cieli Dolomitici” non è andata come sperato, con i volenterosi astrofili per ore in attesa di una schiarita che avrebbe permesso loro di mostrare agli intervenuti il raro fenomeno celeste, osservato invece solo da pochi fortunati arrivati al momento giusto, che hanno approfittato della manciata di minuti in cui si è avuta l’unica parziale schiarita. Davvero un peccato, anche perché per rivedere Mercurio sul Sole bisognerà attendere parecchio, esattamente tre anni e mezzo. Ma nel frattempo i curiosi della volta celeste troveranno sicuramente molti altri spunti osservativi, che l’universo non manca mai di proporre.

Davide De Col, uno degli organizzatori dell’osservazione ad Agordo racconta: -Giornata dura, 3 ore d'attesa senza nemmeno montare gli strumenti, data la pioggerellina che scendeva a tratti. Alle 16 io, Vittorio De Nardin ed Alvise Tomaselli eravamo ormai stufi e decisi ad andarcene, quando improvvisamente ecco sbucare il disco solare tra le dense nuvole...In un baleno abbiamo montato uno strumento, riuscendo finalmente a vedere il piccolo disco di Mercurio sul Sole. Chi la dura la vince insomma. Peccato per una signora, che per due volte durante il pomeriggio è scesa invano da Alleghe nella speranza di poter vedere il fenomeno.

Nell’immagine 1 allegata Davide De Col ha ripreso Mercurio nei pressi di alcune macchie solari. Nel riquadrino un ingrandimento di pianeta e macchie. L’immagine 2 è stata invece ripresa da Claudio Pra. Ma lo scatto più suggestivo (e fortunato) è il terzo, nel quale Valentina Rech, oltre al piccolo dischetto di Mercurio, ha immortalato il passaggio di un aereo (immagine 3).




LA LUNA TRANSITA SUL “COR DE S. LUGAN (IL VIDEO)

Vi proponiamo un suggestivo filmato di Claudio Pra, che ritrae il passaggio della Luna sul “Cor de S. Lugan”, la incredibile scultura naturale posta appena sotto la Cima dei Balconi (Pale di S. Martino). Il video è stato costruito su una sequenza di fotografie scattate dalla Valle di S. Lucano, da dove il “Cor” risulta osservabile. Allegata anche un’ immagine.
Nel numero di febbraio di Coelum, mensile astronomico a diffusione nazionale trova spazio a pag. 76 un articolo di Claudio Pra che racconta la storia dell’incredibile fotografia del “Cor” stagliato sulla Luna. Coelum di febbraio è scaricabile gratuitamente (inserendo una mail) cliccando sul link seguente: scarica la rivista




LA COMETA E LA GALASSIA

Tra gli incontri (prospettici) che un astrofilo può ammirare, quelli tra una cometa e un oggetto del profondo cielo sono senza dubbio tra i più suggestivi. In questi giorni la cometa del momento, la C/2013 US10 Catalina, ha varcato i confini dell’Orsa Maggiore e sta transitando nei pressi di una famosa galassia a spirale del catalogo Messier, ovvero M 101. Nell’immagine 1 allegata, una foto di Claudio Pra ritrae i due oggetti vicini, ma solo apparentemente, tra loro. Per maggiori informazioni riguardanti la bella cometa Catalina Clicca Qui







ECLISSE TOTALE DI LUNA: IL RESOCONTO

L’eclisse totale di Luna del 28 settembre scorso, già piuttosto sfortunata in quanto a orario di svolgimento (dalle 3.00 alle 6.30 della notte), da noi non ha incontrato i favori della dea bendata neanche per quanto riguarda il meteo. Una fastidiosa nuvolaglia bassa ha infatti coperto completamente il cielo nella zona bassa del bellunese e dell’Agordino, impedendo ai pochi uomini di buona volontà che volevano comunque ammirarla di poterlo fare. E’ andata meglio alle quote più elevate dove invece solo qualche leggera velatura ha solcato il cielo. E così i fortunati (ma anche tenaci) appassionati che sono saliti fin lassù sono stati premiati. Tra questi Claudio Pra che da Passo Valparola ha scattato alcune suggestive fotografie. Nell’immagine 1 tre momenti del fenomeno (ingresso dell’ombra, massimo dell’eclisse e fase di uscita dell’ombra). L’immagine 2 invece è tutta dedicata al massimo della totalità.

Racconta Claudio : -Mi è parsa un eclissi molto scura. Bellissimo il disco lunare rossissimo immerso in un bel campo di stelle. Non capita tutti i giorni di poter osservare la Via Lattea perfettamente scolpita con in cielo la Luna piena...-. Per tutti, fortunati, sfortunati e pigroni, l’appuntamento con la prossima eclisse totale di Luna è fissato fra quasi tre anni, a luglio 2018.



GRANDE SUCCESSO AL RIFUGIO BOTTARI

……Oh Maria Salvador, te quiero mi amor……
Sulle note delle canzoni proposte dal musicista che ha allietato la serata è andato in scena anche quest’anno l’appuntamento dedicato alle stelle cadenti, che ci ha visto ancora una volta presenti grazie a una ormai consolidata collaborazione con il CAI di Oderzo, gestore del rifugio Bottari. Una grande partecipazione di pubblico ha caratterizzato l’evento organizzato il 10 agosto, con il personale della struttura che ha dovuto sfornare più di 150 pasti. La cinquantina di persone che non aveva prenotato si è invece dovuta accontentare di quanto saggiamente aveva inserito nello zaino. A detta dei gestori del Rifugio mai le richieste di partecipazione sono risultate numerose come quest’anno.
Alla fine della cena, in attesa che l’oscurità calasse svelando le meraviglie del cielo estivo, il Presidente di “Cieli Dolomitici” Tomaso Avoscan ha portato il saluto della nostra Associazione. E’ stata poi fornita ai presenti una breve spiegazione sul fenomeno delle “stelle cadenti”. Nel contempo sono stati preparati gli strumenti trasportati fin lassù. Con il buio sono quindi cominciate le osservazioni: la numerosissima platea presente ha potuto ammirare una splendida e ben stagliata Via Lattea nonché la configurazione di gran lunga più evidente nel cielo di questa stagione, ovvero il Triangolo Estivo, formato dalle luminose stelle Vega, Altair e Deneb. Passati in rassegna anche numerosi oggetti del cielo profondo. All’appuntamento sono però mancate le attese protagoniste ovvero le Perseidi. Nel corso di tutta la durata dell’osservazione, che si è protratta fin oltre l’una, si sono contate una ventina di “stelle cadenti”. Niente pioggia di meteore dunque, ma una pioggerellina. Il passaggio della Stazione Spaziale Internazionale ed un paio di luminosissimi brillamenti di satelliti IRIDIUM hanno comunque contribuito a tenere alta la curiosità e l’interesse del pubblico presente.
Dopo l’ottima riuscita della serata a Passo Giau, organizzata circa un mese fa, “Cieli Dolomitici” archivia questo nuovo riuscitissimo appuntamento. Dopo le nubi perenni del 2014 finalmente un po' di soddisfazione per i responsabili dell’Associazione.

Ecco le foto della serata

 

 


 




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11/07/2015 A SKY FULL OF STARS (SUMMER 2015)

“A sky full of stars”, un cielo pieno di stelle. Prendendo spunto dal titolo di una famosa canzone dei Coldplay l’Associazione Astrofili Agordini “Cieli Dolomitici” ha voluto intitolare così la serata dedicata all’osservazione del cielo estivo organizzata a Passo Giau. Un anno fa era stata proposta la prima edizione che fu sfortunatissima, dato che, dopo una giornata meravigliosa, alla sera le nubi presero il sopravvento, impedendo ai numerosi presenti di godersi il suggestivo appuntamento. Tutt’altra storia quest’anno, con condizioni meteo davvero ideali. La formula scelta prevedeva una passeggiata da Fedare fin sulla Sella del Pore, per godersi un tramonto d’alta quota e in seguito il rientro a Fedare per osservare il cielo estivo con il telescopio.
Alle 19.00 il gruppo di astrofili si è messo in marcia, raggiungendo in tre quarti d’ora circa il luogo prescelto. Giunti a destinazione, in attesa del tramonto,  si sono estratti dallo zaino i panini e il thè caldo, ovvero la frugale cena offerta da un ristorante senza confini, con vista magnifica su buona parte dei più famosi gruppi dolomitici.  Qualche nuvoletta arrossata dall’ultimo Sole non ha fatto che aumentare il fascino di quei momenti, in cui un virtuale pittore dipinge un capolavoro ricco di colori, contrasti e sfumature e l’animo di chi osserva quell’incredibile quadro si colma di sensazioni ed emozioni.  Poi, pian piano, con la sparizione dell’astro diurno, il crepuscolo ha smorzato le luci e le prime tenebre hanno messo in evidenza i pianeti più brillanti del cielo, Venere e Giove, ancora piuttosto vicini tra loro.
Verso le 21.30 è cominciata la discesa verso Fedare e un ora dopo sono stati montati due grossi telescopi su un piazzale a bordo strada. Ha potuto così cominciare la seconda parte della serata, introdotta dall’ illustrazione delle principali stelle e costellazioni presenti in cielo. Dopodiché gli strumenti sono stati indirizzati sui più belli oggetti del cielo estivo, ricco di nebulose, ovvero le culle delle stelle, di nebulose planetarie, nuvolette che testimoniano immani esplosioni stellari, ammassi globulari, globi di luce contenenti migliaia di vecchie stelle e ammassi aperti, gruppi di stelle giovani nate dallo stesso gas. E poi le galassie, universi isola contenenti miliardi di stelle la cui luce proviene dall’abisso e stelle doppie. Ma la vera star della serata è stato Saturno, il pianeta inanellato, che sembra finto tanto è incredibilmente bello da osservare. La Via Lattea, quella scia biancastra oramai quasi invisibile da valle, era magnificamente scolpita sulla scurissima volta celeste del Giau. Tra domande rivolte agli esperti dell’associazione,  urli di meraviglia e commenti, la serata si è protratta fin oltre la mezzanotte.
Viene dunque archiviato con grande soddisfazione di tutti questo nuovo appuntamento proposto dagli astrofili Agordini.


Ecco le foto della serata




E il video di Telebelluno

Clicca Qui


 

ECLISSE DI SOLE: TUTTO (ABBASTANZA) BENE MA CON IL BRIVIDO…

Le nubi ci hanno provato in tutti i modi a guastare la festa , ma ce l’hanno fatta solo parzialmente. E così l’osservazione dell’eclisse di Sole del 20 marzo,  programmata da “Cieli Dolomitici” ad Agordo presso il nuovo polo scolastico, va in archivio con soddisfazione. Inizialmente le condizioni meteo erano davvero scoraggianti, con una cappa grigiastra e densa  che copriva totalmente il cielo non lasciando  filtrare nemmeno la intensa luce solare. Intanto il piazzale del polo scolastico si affollava di gente, soprattutto studenti, desiderosi di assistere a un avvenimento che da noi si ripeterà con una copertura maggiore del disco solare soltanto nel 2026. La prima metà dell’eclisse è andata completamente perduta ma, quando si cominciava davvero a dubitare di poter seguire anche solo qualche istante del fenomeno, ecco il Sole fare capolino di tanto in tanto, giocando a nascondino con le nubi. Paradossalmente la copertura nuvolosa ha creato un filtro naturale che ha permesso di ammirare l’eclisse senza usare filtri solari. Le condizioni sono di seguito  migliorate costringendo i presenti ad indossare degli appositi occhiali acquistati dagli astrofili agordini per l’occasione, per guardare il Sole in tutta sicurezza. Bellissimi i commenti dei tanti bambini presenti in fila dietro ai telescopi,  probabilmente i più colpiti da quello spettacolo. Dopo l’osservazione della cometa Lovejoy a gennaio, va così in archivio un altro appuntamento con il cielo curato dalla nostra Associazione.

Le nostre foto:

 

 

Il fenomeno in due immagini identiche, una delle quali trasformata in foto” artistica” (foto Alvise Tomaselli)
Tomaso e Vittorio dirigono le operazioni attorniati da tanti piccoli curiosi...(foto Alvise Tomaselli)
L’eclissi ripresa senza filtro (a sinistra) e con il telescopio solare con filtro in H-Alpha (foto Claudio Pra)
Il piazzale del polo scolastico affollatissimo per l’avvenimento (foto Tomaso Avoscan)
Doppia immagine dell’eclissi intorno al momento del massimo. In quella a destra un procedimento particolare ha disegnato i confini del bordo lunare esterno al Sole (foto Davide De Col)
Quando i bambini fanno oh! (foto Tomaso Avoscan)
Quattro momenti che testimoniano l’avanzare del disco lunare su quello solare scattate da Montreux (Svizzera).  (Foto di Arcangelo Amodio giunte grazie all’interessamento del fratello Marco)
La piccola astrofila
Una foto panoramica dove dalla densa copertura nuvolosa fa capolino il Sole eclissato (foto Claudio Pra)
Il gruppo di “Cieli Dolomitici” giunto in forze ad Agordo, integrato da alcuni amici (Foto Tomaso Avoscan)

 

 

 




 

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